STAR WARS: COME IL CINEMA GUARDA L’ARCHITETTURA

«May the 4th be with you!»

Star wars Come il cinema guarda l’architettura? Come sono filtrate le rappresentazioni architettoniche? Come è costruito l’ambiente? Quale effetto ha avuto l’industria cinematografica sulla percezione degli spazi urbani, suburbani e rurali?

«C’è molta influenza dell’architettura utopista nella creazione di scenari fantascientifici. Il futurismo italiano è un’altra corrente presente, che propone l’uso delle scale antiumane, strutture che ricordano la spazio aereo e l’estetica delle macchine»

Javier Loeza Biophillick

Per poter offrire alcune risposte a questi quesiti pensiamo ad un cult del cinema, Star Wars di Georges Lucas: l’ambiente architettonico nei suoi film comprende pianeti, città, edifici, navi spaziali e altre strutture fantascientifiche.Confrontando gli ambienti urbani e naturali raffigurati nei film, Mark Lamster ha notato un netto divario tra ambienti urbani e naturali: le città sono luoghi di pericolo e di corruzione, mentre le forze del bene trovano rifugio nel mondo naturale. Le città offrono scenari di grande bellezza, ma di dubbia morale, forse George Lucas voleva far emergere l’ambivalenza dello spazio urbano a lui contemporaneo.

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Nell’episodio IV, Una nuova speranza, Luke Skywalker vive con i suoi genitori adottivi di un complesso di grotte e strutture a cupola, site presso il pianeta desertico di Tatooine che orbita attorno ad un stella binaria. Queste case sotterranee sono tipiche del pianeta, in quanto si adattano bene alle aride condizioni climatiche. L’ispirazione architettonica proviene dalle abitazioni proprie della regione tunisina di Tataouine.

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Scenario finale di questo il primo film della trilogia è la Biosfera Maya di Tikal, foresta pluviale del Guatemala. Infatti il regista si era ispirato al Centro America per descrivere, Yavin 4, una delle tre lune abitabili orbitanti intorno al gigante gassoso Yavin. Il primo insediamento fu fondato dal Signore dei Sith Naga Sadow ed i suoi primi coloni si evolsero nei temibili guerrieri Massassi che costruirono favolosi templi nel cuore della giungla, prima di estinguersi.

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La città di Gungan In Star wars I – La minaccia fantasma, la più grande del pianeta di Naboo, è ancorata ad una massiccia rupe subacquea nel profondo lago Paonga. Costituita da una serie di bolle idrostatiche la sua struttura architettonica si ispira decisamente all’Art Nouveau.Gungan_society

Theed, capitale del pianeta Naboo, sotto la dinastia Jafan, diventata una vetrina di architettura decorativa ed abbagliante, penso ad esempio all’astronave reale Naboo ed al palazzo reale di Theed. La struttura architettonica di questa città echeggia l’antica Roma, si osservi, ad esempio, l’affinità tra il Pantheon romano ed il palazzo reale della città con il cammino che porta al piazzale di ingresso adornato e delimitato da statue di filosofi Naboo. Questo edificio nei film è rappresentato attraverso un modello in miniatura dettagliato e talvolta generato dal computer, mentre le scene riprese al suo interno sono state girate presso la Reggia di Caserta.

Theed

In Star Wars II – Guerra dei Cloni, il pianeta Geonosis fu pensato come un mondo roccioso pieno di insetti. I disegnatori si ispirarono ai grandi termitai del continente africano, associando ad essi poi una architettura in stile gotico e Art Nouveau.

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Il pianteta Kamino invece si oppone nettamente a Geonosis; di fatto si  stratta di un luogo dalle architetture eleganti. La capitale è Tipoca. La sua ambientazione architettonica si differenzia da qualsiasi altra città di Star Wars. È costruita per resistere ai forti venti ed alle tempeste. Le palafitte proteggono invece dalle potenti onde del mare innalzando la struttura, restituendoci in maniera cupa e distopica il ricordo delle architetture palafitticole tipiche dell’Indonesia.

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Concludiamo con i due elementi architettonici opposti: la Morte Nera dove regna il lato oscuro della forza ed il tempio dei Jedi. La Morte Nera è una rappresentazione dell’innovazione tecnologica, architettonica ed ingegneristica. Si tratta di una stazione imperiale di dimensioni  paragonabili alla luna. Molti architetti si sono ispirati alla struttura stilistica della Morte Nera nei loro progetti, si pensi a Le Cube Orange di Lione progettato da Jakob & Macfarlane.

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Il tempio Jedi è strutturato come una fortezza imponente, eretta sulla sommità di una montagna. L’obiettivo era far combaciare la regola Jedi, che impediva ambienti sfarzosi, con la necessità di un nuovo tipo di architettura. Il tempio, circondato dai boschi, si eleva su due livelli ed è provvisto di due hangar a cielo aperto. Un lungo cammino era posto dinnanzi all’ingresso costeggiato da grandi statue in legno.

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Star Wars è dunque un esempio importante dell’immancabile connubio tra architettura e cinema le cui reciproche influenze danno vita a scenari reali e cinematografici facenti parte della dimensione del vissuto e dell’immaginario.

Paola Donatiello

01/09/2015

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