PROTO HOMES, SPAZI FLESSIBILI DALL’ANIMA INTELLIGENTE

“Proto” significa primo elemento di composti nei quali indica anteriorità nel tempo o nello spazio, ma indica anche la struttura più semplice di un organismo, la sua prima fase di sviluppo. Nessun nome avrebbe potuto essere scelto meglio per definire questa innovativa tipologia di struttura abitativa proiettata verso il futuro, rendendola perennemente moderna.

Nel tranquillo quartiere di Baldwin Hills a Los Angeles, una moderna “Proto Casa” trova posto in un mix di villette unifamiliari nate negli ultimi decenni. Questo elegante modello di abitazione si distingue tra le altre come se una generazione che deve ancora nascere vi si fosse trasferita, una sorta di “ritorno al futuro”. A pochi isolati di distanza si trova una stazione della metropolitana e una zona commerciale piena di negozi, e la vivace Bustler City è poco lontana. Questi elementi erano fondamentali per i progettisti che hanno scelto questa location anche per la sua accessibilità dal punto di vista economico. Ma quello che colpisce più di tutti è l’efficiente linea minimalista che si cela all’interno di questa residenza ibrida, soprattutto considerando che può essere costruita in pochi mesi.

Utilizzando i vantaggi offerti dalle case prefabbricate, ma non fatte di elementi  prodotti in serie, la “Proto Casa” può essere tirata su in tre, cinque mesi. L’architetto e fondatore del progetto, Frank Vafee, spiega aver voluto così “spostare i parametri” per quello che riguardava risparmio di tempo e costi. «Penso alla casa come a un prodotto. Deve essere efficiente e aggiornabile, come uno smartphone», precisa Vafee. In effetti ogni casa è dotata di connessione wireless che regola il consumo di energia, anche da remoto. «Ho voluto reinventare il dna di una casa. L’ho costruita perché si evolvesse».

La zona giorno , chiamata “iperspazio”, è un arioso loft con zona pranzo e cucina. La camera da letto padronale sembra galleggiarvi sopra. Al piano superiore, nell’area “modulabile” , si possono cambiare dimensione e configurazione delle stanze a seconda delle esigenze dei padroni di casa. Così si può convertire un ufficio in sala giochi o la camera di un neonato in una camera per ospiti in un attimo, spostando mensole e porte.

L’intera infrastruttura delle “Proto Case” si trova all’interno di un’“anima” dalle dimensioni di un container. Questo “motore” su sue piani permette l’accesso a valvole, sfiati, tubi, condotte, la caldaia, utilizzando un minimo di condotti e fili, non c’è bisogno di rompere muri per riparare qualcosa. Le prese elettriche sulle pareti sono nascoste alla vista da una fascia. «Questa casa non è molto esigente. È facile da mantenere e ha una grandissima capacità di adattamento», spiega Vafee. Oltre alle efficienze energetiche date dal design, le caratteristiche di sostenibilità includono un tetto bianco “anticaldo”, finestre con doppi vetri orientati per il solare passivo, elettrodomestici a risparmio energetico, illuminazione a led e a basso consumo (Cfl), isolamento delle pareti con certificazione Green, rivestimenti esterni in clad di provenienza regionale, minimi scarti provenienti dalla costruzione, cattura del flusso dell’acqua e suo riutilizzo per il giardino costituito di piante grasse resistenti alla siccità ed erbe autoctone.

La semplicità di questo progetto va dal design al suo acquisto. Le case possono essere comprate cliccando sulla sezione “Proto on Demand” del sito, e vanno dalla misura “tiny” a quella “extra large” . L’attuale crisi immobiliare offre opportunità di uscire dall’impasse attraverso l’innovazione. Frank Vafee ne è convinto e spera che le sue case “ispirino” molti.

di JACQUELINE RASTRELLI

14 aprile 2015

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