PER ESEMPIO, LA PIETRA: TRA ARISTOTELE E L’ARCHITETTURA

Mostra fotografica a Roma fino al 31 marzo

«Nulla di ciò che è per natura può assumere abitudini ad essa contrarie: per esempio, la pietra che per natura si porta verso il basso non può abituarsi a portarsi verso l’alto, neppure se si volesse abituarla gettandola in alto infinite volte». Quanto affermava Aristotele nel Libro II detto del Giusto mezzo dell’Etica Nicomachea è il presupposto da cui parte la mostra fotografica “… Per esempio, la pietra: Aristotele aveva torto # 1”.

L’allestimento, che è ospitato a Roma dal Centro culturale Elsa Morante, si interroga se in proposito Aristotele non avesse torto? «Poiché è provato, invece, quanto il materiale lapideo sia manipolabile e come l’uomo sia riuscito a lavorarlo portandolo ad altezze vertiginose, sfidando la legge gravitazionale, allora sì: Aristotele, da tale punto di vista, aveva torto», è la conclusione.

La mostra accoglie le realizzazioni sul tema di Guido Laudani, Claudio Nardulli (architetto e scultore), Claudio Orlandi, Rita Paesani* e Giovanna Zinghi, ciascuno dei quali ha fissato nei propri lavori particolari di opere architettoniche moderne e contemporanee della Capitale,  «lontanissime da una visione oleografica e vicine a un’analisi dei materiali dei suoi edifici e delle sue architetture di pietra». La messa a fuoco sui dettagli rende ardua, volutamente, la riconoscibilità delle strutture fotografate, puntando attraverso la pratica della decontestualizzazione figurativa  su una semplificazione e un minimalismo compositivi che svelano l’astrazione delle architetture. «Che si tratti del Foro Italico, come per Paesani e Nardulli, o della banalità del quotidiano dei palazzoni romani, di androni e scale di comprensori di quartiere, come per Laudani,  è secondario. Quel che spicca è ciò con cui tali manufatti sono prodotti o ricoperti – travertino, granito, ardesia, tufo, marmo, porfido – e che concorre a una visione che restituisce un ritmo cadenzato e le tensioni dinamiche evidenziate sino alla loro estrema sintesi geometrica».

Curata da Barbara Maruscello – con il contributo critico ai testi di Alfonso Acocella, professore ordinario di Design presso il Dipartimento di Architettura dell’Università di Ferrara – la mostra sarà visitabile fino al 31 marzo, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 19 e sabato e domenica dalle 11 alle 19. Info: Centro Culturale Elsa Morante, Piazzale Elsa Morante, Roma -Tel.: 06.50512953.

 

 ROSALINDA CAPPELLO

24 marzo 2015

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