PAESAGGI INTEGRATI E SERVIZI ALLA PORTATA DI TUTTI

Il concorso ha per oggetto la realizzazione di un nuovo complesso ospedaliero in un’area periferica di Ancona

La struttura deve ospitare la nuova INRCA, l’Agenzia della terza età e il nuovo ospedale di rete per l’area metropolitana a sud di Ancona. Il concorso ha per oggetto la realizzazione di un nuovo complesso ospedaliero in un’area collinare di Ancona. La struttura deve ospitare la nuova INRCA, l’Agenzia della terza età e il nuovo ospedale di rete per l’area metropolitana a sud di Ancona.

Il progetto prende forma a partire da sei elementi chiave che collaborano in maniera decisiva a renderlo una realizzazione originale ed efficace. In primo luogo l’appartenenza al luogo e l’integrazione nel paesaggio: l’edificio si relaziona al luogo e alla topografia del terreno integrandosi organicamente a esso. In gran parte occultato sotto una morbida collina cela tutte le funzioni della “piastra aperta” fondendosi al paesaggio.

I volumi puri delle degenze e della ricerca, come emersi dal terreno si appoggiano a essa aprendosi verso il panorama. Il grande muro di protezione e accoglienza è l’elemento caratterizzante di dialogo e protezione dal contesto. Tale cortina ha la duplice funzione di definire la presenza scenografica della nuova struttura ospedaliera e di proteggere l’area della piazza verde che nasconde alle sue spalle. La Piazza interna e l’Assenza totale di automobili: Attraversato il muro in macchina, in bus o a piedi, la città entra nell’ospedale: la grande piazza interna è concepita come elemento chiave di accoglienza e partecipazione all’urbanità del luogo.

Interamente pedonale e alberata, è la grande hall all’aperto: non solo un posto da attraversare ma anche un luogo piacevole in grado di stimolare la partecipazione e lo stare insieme. Intanto le automobili, grazie alla favorevole orografia, sono interrate in un grande parcheggio, scomparendo così dalla vista dei fruitori. La natura nell’edificio si caratterizza per un viale alberato che accompagna i fruitori in maniera continua dalla rotatoria alla sommità della collina attraversando anche la hall in un grande patio a doppia altezza, emblema della fusione nel paesaggio. Il viale alberato conduce a un luogo suggestivo di meditazione.

Una torre energetica decentrata, ma in posizione strategica si erge come simbolo visivo e di rispetto dell’ambiente, è interamente rivestita in pannelli fotovoltaici. Il parco pubblico si pone in continuità con i giardini terapeutici dell’ospedale. L’elevato valore ambientale e l’utilizzo da parte di tutti i cittadini permetteranno di dimenticare quel carattere di recinto chiuso per proteggere i sani dai malati.

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