IL SOLE: ELEMENTO ARCHITETTONICO TRA ANTICHITÀ E PRESENTE

«Il sole ci parla con la luce,

il fiore col profumo e col colore,

con nubi, neve e pioggia ci parla l’aria»

Hermann Hesse

Qual è il ruolo del sole nella progettazione e realizzazione di complessi architettonici?

Esistono studi ingegneristici a tal riguardo finalizzati ad indagare nuove rappresentazioni complesse, impostando luci ed ombre, date ed orari, latitudini e longitudini ed osservando quindi gli effetti dell’illuminazione.

La teoria della rappresentazione studia le ombre che, tramite i raggi del sole, si diffondono sugli edifici adiacenti e sul terreno, ma il sole non è sempre nella stessa posizione per cui bisogna calcolare le coordinate angolari.

A cosa serve calcolare la luce?

Pensiamo alla progettazione di un impianto fotovoltaico, ad esempio, è di fondamentale importanza conoscere i parametri che definiscono i percorsi descritti dal sole nei diversi periodi dell’anno.

Sembra che si stia parlando di astrusi calcoli ingegneristici eppure le civiltà precolombiane,  che, spesso superbamente ci permettiamo di definire barbare, erano solite costruire i loro edifici, in particolare quelli sacri, seguendo proprio la prospettiva degli astri, senza gli svariati strumenti tecnologici odierni.

Per le civiltà antiche gli astri, i pianeti erano divinità ed i fenomeni celesti erano considerati manifestazioni della volontà divina. Le piramidi e gli edifici monumentali erano dedicati al culto degli dèi, per cui lo studio astronomico diventava fondamentale nella costruzione architettonica dei complessi.

La posizione degli edifici sacri doveva riflettere l’ordine cosmico, pertanto dovevano assecondare l’orientazione cardinale per rispecchiare i movimenti celesti.

Uaxactun

Le  città maya, ad esempio, venivano costruite in sintonia con il ritmo del cosmo. Penso al complesso di Uaxactun in Guatemala, organizzato come un vero osservatorio astronomico che permette di apprezzare con esattezza il tramonto del sole durante i solstizi e gli equinozi.

Tre edifici, E-I, E-II e E-III  (in foto) sono allineati in direzione nord-sud. Due, E-II e E-VII, corrispondo alla direzione est-ovest. Le quattro piramidi che costituiscono il complesso delineano i punti cardinali.

La Porta del Sole è un altro monumento significativo dedicato e costruito pensando al sole, situato a Tiwanaku, un complesso archeologico non distante da La Paz, Bolivia, avvolto da misteri e leggende.

Tiwanaku

La Porta del Sole è un monumento architettonico importate, un portale litico lavorato in un solo blocco decorato con figure divine, costruito proprio studiando i movimenti degli astri. Il suo nome deriva dal fatto che ogni 21 settembre con l’equinozio d’autunno (di primavera per i boliviani) i primi raggi del sole attraversano la porta.

Il sole è dunque il principale elemento architettonico nel presente come nel passato.

Paola Donatiello

23/09/2015

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