IL BOSCO URBANO

Progettare la riqualificazione di una zona limitrofa al quartiere abitato

Il progetto presentato si è classificato terzo al concorso di idee indetto  dal Comune di Sirolo nel 2010. Il bando richiedeva la riqualificazione di una zona limitrofa all’abitato. L’area in esame era molto estesa e il progetto si è focalizzato principalmente su tre elementi: la valorizzazione dal punto di vista turistico ricettivo dell’area periferica posta a valle, zona di ingresso alla città; la creazione del bosco urbano; la riqualificazione dell’area dell’antica fonte.

I principali obiettivi sono stati la creazione di una nuova porta urbana “Porta Varolo” con la realizzazione di una zona di sosta – piazza  e una  scultura che aggetta sul panorama e apre lo sguardo verso il litorale. Una scultura che diventa architettura, il visitatore può salire su di essa, come in una fiaba e al tempo stesso scoprire paesaggi altrimenti nascosto. Il manufatto è realizzato con pannelli di bronzo e si innalza su un pavimento di pietra bianca, che ricorda la roccia del Monte Conero, delle Due Sorelle e dei ciottoli delle spiagge sottostanti.

La  nuova piazza è collegata al bosco urbano e al centro cittadino tramite percorsi pedonale e ciclabili. Il bosco urbano, comprende anche un orto botanico con teatro all’aperto e una zona per spettacoli. Nell’area più a nord viene collocata una piccola piazza con un bar, una pista di pattinaggio, un punto turistico informativo e un’area riservata ai cani. La pista di pattinaggio non è intesa nel senso tradizionale, ma è pensata come un percorso circolare nel verde, con spazi separati per gli skate board e circuiti per i roller blade. La riqualificazione dell’area dell’antica fonte prevede la trasformazione dell’attuale strada carrabile in un percorso pedonale, un breve tragitto che collega il centro con gli alberghi e le case dei nuovi quartieri. In adiacenza  si propongono appositi spazi di sosta per bus turistici e per camper. Lo spazio della fonte viene allargato e reso accessibile.  L’area  che costeggia  il fosso viene attrezzata  con percorsi pedonali realizzati su pedane in legno, con panchine,  fontane e opere d’arte. Più a monte, a una quota superiore viene creata una piazzetta dalla forma zoomorfa che ospita delle aiuole e sedute a forma di pesce, rimando al simbolo della città e alla scultura menzionata.

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