BILBOLBUL

Ogni artista invitato a esporre al Festival ha un suo tratto distintivo e una particolare tecnica, il più delle volte difficilmente accostabile a quella degli altri, per questo si è dovuto progettare un sistema capace di rendere omogenea e riconoscibile tutta la comunicazione, rispettando e valorizzando il più possibile la specificità di ogni autore. La testata è stata inscritta in un cerchio da apporre di volta in volta, a mo’ di bollo, sull’immagine da veicolare. Il colore e la posizione della testata cambiano per ogni tavola illustrata, a seconda della composizione grafica e della palette cromatica dell’originale. Si è potuta così evitare la perentoria ripetizione dello stesso rigido format grafico, ottenendo un insieme fortemente riconoscibile e al tempo stesso di grande libertà espressiva. Applicato il format a diversi tipi di supporto, dal cartaceo all’allestimento urbano, la città si è riempita di colore e ogni artista ha potuto raccontare la sua storia con il suo personale immaginario.

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