ASSOCIAZIONE CANOVA: TUTELA E VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO ARCHITETTONICO TRADIZIONALE Intervista a Maurizio Cesprini

Intervista a Maurizio Cesprini

Con le parole di Maurizio Cesprini, “Idee al cubo” intende oggi raccontare di arte, architettura, recupero e bioedilizia.

Il Dott. Maurizio Cesprini è segretario dell’associazione Canova, il ruolo principale che riveste riguarda la docenza: «mi occupo principalmente dell’insegnamento e del coordinamento delle tecniche manuali di restauro, in questa attività vengo affiancato dagli artigiani locali specializzati nella lavorazione della pietra» afferma Maurizio. «La mia esperienza personale – continua a raccontarci – caratterizzata da anni di insegnamento, mi ha portato a valorizzare gli aspetti manuali, in quanto, per riuscire a comprendere l’architettura tradizionale, l’uso delle mani è fondamentale, bisogna andare oltre i libri».

Come nasce e di che cosa si occupa quindi l’associazione Canova?

«Per capire il ruolo dell’associazione – spiega Maurizio – partirei dalla descrizione del contesto, ossia dal territorio dell’Ossola, situato a nord del Piemonte al confine con la Svizzera. Caratteristica peculiare di questo luogo è il patrimonio architettonico medievale in pietra. La conservazione nel tempo, maggiore rispetto ad altre aree, è dovuta principalmente allo scarso sviluppo turistico locale che ha permesso, dal secondo dopoguerra, di preservare il linguaggio specifico di questi borghi».

Curiosa è la storia che riguarda la fondazione dell’associazione: «negli anni ’90 una coppia di americani – racconta Maurizio – l’architetto Ken Marquardt e sua moglie pittrice, Kali, durante un viaggio in Europa, dall’Irlanda alla Grecia, passarono per un piccolo borgo sperduto tra le valli dell’Ossola, in una località chiamata Canova. Affascinati dal contesto decisero di acquistare una casa in questo luogo abbandonato».

L’incuria e l’abbandono avevano destinato questo antico borgo ad un inevitabile declino. I due americani ristrutturando e recuperando quindi l’antico edificio acquistato fecero sì che si posasse l’attenzione su questa località.

Quale lo scopo dell’associazione?

«L’obiettivo – spiega Maurizio – era, pertanto, il recupero del borgo, tentare di farlo vivere. Nel progetto vennero quindi coinvolte altre persone, convinte dell’importanza di un recupero attento a ciò che era già esistente» rispettando i canoni originari di costruzione.

Di lì a breve nacque l’idea di creare un’associazione culturale così, nel 2001 prese vita l’Associazione Canova, senza fini di lucro, con l’obiettivo di tutelare, valorizzare e recuperare l’architettura rurale in pietra.

«Scopo dell’associazione – conferma Maurizio – è la promozione, la valorizzazione e la tutela del patrimonio architettonico in pietra, nelle valli dell’Ossola certamente, ma non solo, infatti gli interessi sono di più ampio respiro e riguardano la salvaguardia dei beni culturali».

Sensibilizzando le coscienze, promuovendo il patrimonio culturale rurale, valorizzando la morfologia ed i caratteri distintivi del territorio ossolano l’associazione si propone di tutelare la storia e l’architettura che i nostri avi sapientemente avevano creato in maniera organica ed armonica.  Integrando conoscenze e saperi tramandati con le risorse del medio ambiente sono riusciti a costruire realtà strutturali ed artistiche da rispettare.

Mission dell’associazione è, pertanto, arginare la tendenza alla demolizione incondizionata a favore del recupero in grado di offrire un moderno ambiente abitativo adeguato ai fabbisogni odierni in quanto «ristrutturare, vuol dire adeguarsi, creare standard qualitativi sufficienti per le esigenze contemporanee» afferma Maurizio.

Nella zona d’Ossola, piena di borghi ricchi di storia e narrazioni, in 10 anni sono state restaurate case ponendo massima attenzione alle tecniche costruttive e agli elementi architettonici esistenti  «per questo – spiega – si fa uso di materiali naturali come la calce per la traspirabilità, il legno ecc. È nostra convinzione che la normativa energetica nazionale sul restauro degli edifici tradizionali sia ben fatta ma non tenga conto della morfologia degli edifici antichi.

Quali sono le attività portate avanti dall’associazione?

«Le attività – illustra Maurizio – dal  2001 ad oggi sono numerose ed in continua evoluzione. Vengono promossi molti eventi legati sempre alla cultura e alle tradizioni locali».

L’architettura sfocia nell’arte promuovendo forme d’espressione diversificate, mostre, esposizioni, concerti. Infatti tra le attività promosse dall’associazione si possono trovare corsi, laboratori, visite guidate, campi scuola legati all’arte del restauro architettonico.

«I campi scuola – racconta Maurizio –  sono organizzati in collaborazione con le università quali: University of Oregon – USA Spring Hill College – USA University of North Carolina, USA Yestermorrow Design Build School, USA Willowbank School of Restoration Arts, Canada Dipartimento ABC Politecnico di Milano, Italia Dipartimento DAStU Politecnico di Milano, Italia Dipartimento DIST Politecnico di Torino, Italia ITGC Einaudi Domodossola, Italia. Durante questi incontri gli studenti partecipano alla ricostruzione di alcuni edifici in pietra, edifici pubblici come forni, mulini ecc.».

Ultimamente i campi scuola vengono realizzati presso il borgo di Ghesc, abbandonato da più di cento anni e che nel 2007 vede l’inaugurarsi di una nuova era.

«Dato l’interesse suscitato dalle iniziative promosse dall’associazione –  spiega Maurizio – è stato avviato un progetto di recupero del borgo abbandonato di Ghesc, che da sempre gravita nell’orbita di Canova. Ho acquistato con mia moglie, l’architetto Paola Gardin, una casa da ristrutturare, Casa Alfio, per svolgere le attività educative. L’idea era quella di dar vita ad un villaggio laboratorio e Ghesc si prestava bene per divenire un sito del genere. Partecipano a questo progetto un istituto Canadese, uno del Vermont, il politecnico di Milano e di Torino, la Statale di Milano. Mia moglie ed io – continua – abbiamo partecipato ad un concorso internazionale di architettura sostenibile “Constructive Alps” proprio con Casa Alfio e siamo tra i 31 progetti finalisti il 30 ottobre sapremo se verremo premiati».

Canova International Architect Encounter

Tra le principali attività organizzate dall’associazione è doveroso ricordare il “Canova International Architect Encounter” importantissimo convegno giunto nel 2015 alla quattordicesima edizione.

Come nasce questo convegno?

«Nasce – racconta Maurizio – dall’idea di invitare nomi famosi ed internazionali di architetti come il Premio Pritzker, Glenn Murcutt» ed altri esponenti noti come Poonam Verma Macarenhas, Julian Smith, Ontario, Canada, Gustavo Araoz, Jasmin Lairi, Dan Phillips, Daniele Kihlgren e molti moltissimi altri.

Il presidente dell’associazione Ken Marquardt si è fatto promotore di questa iniziativa che ha luogo proprio all’interno dell’antico borgo di Canova e che invita i partecipanti ad uno scambio di esperienze per dar modo a ciascun architetto partecipante di presentare le proprie idee dal punto di vista progettuale e artistico.

 «La particolarità di questo incontro – racconta Murizio – è l’offerta di un convegno in formato diverso, invece di ospitare i partecipanti presso lussuosi alberghi, questi vengono accolti per quattro giorni in un piccolo borgo medievale, che dona all’incontro un’atmosfera informale. Qui gli ospiti hanno modo di presentare ed illustrare i propri lavori. Ormai essendo giunti alla quattordicesima edizione si è raggiunta una rete di contatti internazionali prestigiosi, interessati a confrontarsi su svariate tematiche, non solo sulle tecniche di restauro e recupero, ma anche ad esempio sulle costruzioni di grattacieli a New York. Quindi si affrontano argomenti ad ampio raggio e a volte temi specifici come le tecniche antisismiche riguardanti edifici storici ristrutturati».

 

Prossime iniziative e curiosità

«Attualmente – afferma Maurizio – si sta svolgendo l’ultimo corso relativo al periodo estivo, riguardante il paesaggio terrazzato, portato avanti in collaborazione con il politecnico di Torino. Mentre per quanto concerne alcune curiosità queste riguardano il superamento delle tecniche di restauro, infatti si sta portando avanti un progetto relativo alle tecniche di rilievo geometrico finalizzato alla ricostruzione tridimensionale dell’edificato e all’estrazione di tutte le informazioni metriche utili alla progettazione e al suo recupero attraverso tecniche di rilievo laser scanner e fotogrammetrico aereo e terrestre».

Idee al cubo vi invita a far visita a questi borghi medievali suggestivi con uno sguardo diverso, soffermandovi a riflettere sulla peculiarità del luogo, sull’importanza della conservazione e sulla valorizzazione di questi beni architettonici unici, immaginando le storie che queste pietre potrebbero narrare.

Per informazioni:

http://www.canovacanova.com/

https://www.facebook.com/AssociazioneCanova

Presidente: Ken Marquardt

Segretario: Maurizio Cesprini

Consiglieri: Rinaldo Rolandi, Mirella Cassani, Paolo Volorio, Patrizia Testore, Stefania Tonni

Paola Donatiello

10/09/2015

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