PAO ATELIER

PAO ATELIER

Architetto

Una progettazione che parte dall’uomo e dall’ambiente in cui vive… una vera architettura antropologica Il lavoro dello studio, sia individuale sia di gruppo s’identifica nelle modalità di approccio al progetto: la relazione con il contesto, la morfologia del territorio naturale o artificiale.

Il contenuto e la forma non sono scissi dalle considerazioni che individuano nell’uomo e nell’ambiente il punto dì relazione. L’attenzione antropologica, l’individuazione delle qualità spazio-temporali, nonché materiche dell’oggetto di studio sono i dati di partenza e di arrivo della ricerca architettonica. Pao parte dal presupposto che esiste continuità tra arte e architettura. Le necessità che spingono alla ricerca ed alla materializzazione sono le stesse: il soggetto principale è l’uomo nella sua contemporaneità. La progettazione è applicata così in diversi campi: dallo spazio teatrale a quello urbano, dallo spazio artistico a quello architettonico. Gli strumenti della progettazione sono di carattere “materico”; il disegno diventa segno ovvero gesto che si traduce in maquette. Alcune volte il segno coincide con il disegno dell’idea, cioè lo schizzo: questo segna l’inizio di una ricerca di tipo materico nell’individuazione della qualità di luce e ombra, e di tipo spaziale e temporale nella definizione del concetto di limite di continuità dell’opera.Tra le realizzazione si segnalano La trasformazione di un deposito ferroviario in sede teatrale, L’Ampliamento del cimitero a Mombaroccio di Pesaro, La Ristrutturazione del teatro dell’Orologio, Il Relais “La Loggia”, Il Ristorante Fiumana a Pesaro, Cafè “Carpe Diem” a Parigi oltre a svariate realizzazioni di edilizia residenziale. Tra le installazioni “Lucere in black” presso il Black Hotel di Roma, “Il Canneto” presso Isola Ecologica a Pesaro, “Solstizio d’estate” presso il lungo mare di Fano.